È importante che quanti intendono dedicarsi alla raccolta dei funghi conoscano alcune norme importanti sia per la loro sicurezza, che per il rispetto dell’ambiente:

1. Conoscere bene i funghi velenosi (soprattutto quelli mortali) nelle loro varie fasi di sviluppo; infatti moltissimi funghi che tradizionalmente vengono raccolti da consumare hanno dei sosia velenosi che possono causare gravissimi danni.


2. Non raccogliere funghi allo stato iniziale di sviluppo, quando cioè sono più confondibili con altre specie (ad esempio l’ovulo buono, Amanita caesarea inizialmente è quasi identico all’Amanita phalloides mortale). Infatti, la legge regionale sulla raccolta dei funghi, all’art 5 comma 2, prescrive: “Per ragioni di carattere ecologico e sanitario è vietata la raccolta dell'Amanita caesarea (ovulo buono) allo stato di ovulo chiuso” e al comma 3: “E' vietata altresì la raccolta di esemplari di Boletus edulis (Porcino) e relativo gruppo col diametro del cappello inferiore a cm 3 e di esemplari di Calocybe gambosa (Prugnolo) e Cantharellus cibarius (Gallinaccio) col diametro del cappello inferiore a cm 2.


3. Non raccogliere funghi troppo vecchi: spesso non sono più riconoscibili ed hanno subito processi di decomposizione.


4. “La raccolta deve avvenire cogliendo gli esemplari interi e completi di tutte le parti necessarie alla determinazione delle specie, procedendo in luogo ad una sommaria pulizia degli stessi” (art 6 comma 3 della legge regionale sulla raccolta dei funghi). Non bisogna quindi mai tagliare il fungo alla base, perchè molti funghi hanno dati importanti di riconoscimento proprio al piede, asportando quello spesso diventa difficile la determinazione.


5. “I funghi raccolti devono essere riposti in contenitori rigidi ed areati” (art 6 comma 6 della legge regionale sulla raccolta dei funghi). Nei contenitori ermeticamente chiusi i funghi si decompongono rapidamente e possono divenire tossici, nei contenitori non rigidi i funghi si ammaccano e rompono, accelerando ugualmente le decomposizione.


6. Non distruggere i funghi che non si conoscono, anche quelli tossici hanno una loro importante funzione in natura.


7. Chi raccoglie funghi che non conosce, raccolga solo pochi esemplari da portare ad esperti dell'AUSL o di un Gruppo Micologico.


8. Recarsi nel bosco sufficientemente attrezzati, onde evitare spiacevoli sorprese: calzare scarponi o stivali, portare un bastone, ed indumenti idonei.


9. Non abbandonare rifiuti non rapidamente deperibili nelle zone di raccolta.